31
Dicembre
2014

Tocca il Tuo Business

Trasmettere Entusiasmo

Start Up Trasmettere Entusiasmo

Per COMUNICARE non esiste una regola uguale per tutti. Dovrei conoscere ciascuno di voi per fare una corretta consulenza perchè ogni azienda ogni prodotto ogni imprenditore ha una specifica personalità, ancor prima di un pubblico di riferimento. Perchè le idee vincenti si basano sulla "concretezza dei sogni" e per rendere un sogno, una cosa così apparentemente astratta, una meta tangibile, bisogna sempre partire dall’emozione che abbiamo ogni giorno nell'applicarci al nostro lavoro… dalla passione che trasmettiamo al nostro personale. In questo modo non serviranno ore di lavoro o mesi di progettazioni per ben riuscire, ma basterà quell'attimo per apprendere che tutto parte dalla volontà di immettersi sul mercato. Solo dopo avviene tutto il resto.

  • Come trasmettere quell’entusiasmo di condividere la nostra idea agli altri, in che modo, con quali linguaggi o immagini (Messaggio) ?
  • Con quale mezzo trasmetterlo (dove sono le persone come me, che possono apprezzare quello che sto ideando per loro e per me) ?
  • Solo dopo c’è il Business. Si scoprirà essere una semplice conseguenza naturale.  Perchè se siamo noi i primi a crederci, nei nostri progetti e a reputarli validi, allora i nostri clienti non avranno bisogno di essere convinti... non dobbiamo loro vendere, ma saranno loro a comprarci !!

Mi presento, sono LIDIA DI BLASIO, direttrice dell’agenzia di comunicazione JMOTION. Questa è la mia presentazione ufficiale, ma non amo troppe formalità, sono sincera, nonostante il mio settore sia fatto di tantissime parole “inglesi”, basti pensare al Marketing, alla Programmazione WEB che subito vengono fuori paroloni a dir poco inquietanti e che generano soltanto ansie all’uditore, come se fossero concetti NON PER TUTTI, MA SOLO PER ESPERTI. Non è proprio così.

Quella sulla quale si basa qualsiasi attività d’impresa è “BUSINESS”, ma oggi voglio condividere con voi un piccolo segreto, che tanto segreto non è perchè lo abbiamo ogni momento della nostra giornata davanti i nostri occhi “eyes”, ovvero la COMUNICAZIONE fatta di IMMAGINI, e gli strumenti che permettono la comunicazione più vicina ai consumatori che è quella fatta di tocchi “touch”.

Iniziamo infatti dal Titolo di questa mia presentazione.
Tocca il tuo business con i loro occhi. Cosa significa?
“touches” viene da touch (tocco) un gesto diventato naturale che ci consente di toccare con mano le prenotazioni dei nostri biglietti aerei direttamente da uno smartphone, di scorrere le nostre foto fatte istantaneamente durante il compleanno di nostra figlia, di toccare la nostra Smart TV per scegliere il nostro programma preferito… e così via. Questo gesto è quello che fanno tutti, imprenditori e non, come utilizzatori finali di uno strumento indispensabile come un cellulare, un tablet, una smart TV.
“their eyes”, loro occhi, sta ad indicare tutti coloro che osservano ogni giorno inconsapevolmente una miriade di messaggi commerciali. A partire dalla consultazione di un quotidiano online, all’ascolto di un brano tramite YouTube con i suoi annunci e banner pubblicitari in Stream o in Display (ma non entro in merito a tutto ciò per ora).
Ecco oggi voglio aprirvi delle porte di riflessione verso il vostro nuovo modo di fare business, facendovi passare dall’altra parte. Dalla parte di coloro che con la parolina TOUCH mette mano al proprio fatturato e con la parolina EYES ne cattura l’attenzione di chi è ben disposto a comprare i vostri prodotti, a riconoscersi ed identificarsi nei valori dell’azienda.

Gli occhi, il canale visivo (immagini fotografiche o in movimento) è determinante per comunicare il nostro messaggio che, unito a quello auditivo consentono di immergere ed ipnotizzare un utente-spettatore. Parlare con gli audiovisivi significa dire tantissimi concetti, valori, obiettivi, mondi… in un solo istante, toccando nelle emozioni. Perchè ad oggi è solo attraverso le emozioni che riusciamo a farci spazio nella mente dei nostri consumatori, come se stessimo “sgomitando” in una folla di persone, uscendone salvi. Questo a prescindere dal settore, dai prodotti o dall’attività che si ha. L’immagine a 360° trasmette anche una sensazione, quella della professionalità. Che piaccia o no, chi fa impresa non può trascurare l’immagine della sua attività.

E’ necessario affidarsi a degli esperti perchè comunicare significa ESCLUDERE IL PROPRIO GUSTO, NON RAGIONARE ATTRAVERSO I “SECONDO ME”, NON CI SI PUO’ SVEGLIARE UNA MATTINA E DECIDERE DI STRAVOLGERE UNA SITUAZIONE ATTUALE DELLA PROPRIA AZIENDA, SENZA ANALIZZARNE L’ATTUALE POSIZIONAMENTO.

Cercherò di non utilizzare paroloni da “effetto wow” perchè oggi non siamo all’università di Scienze della Comunicazione, ma dobbiamo togliere dalla nostra testa tanti preconcetti dettati dalle vicende della nostra vita, dagli attuali venditori di fumo che fanno scendere di importanza il ruolo di un’agenzia di comunicazione, e dobbiamo acquisire una MAGGIOR CONSAPEVOLEZZA di quello che facciamo in azienda, di come TRACCIAMO il futuro della nostra scelta.
E questo dipende solo da NOI, non dipende dalla crisi, dalla politica, dal pessimismo. La buona riuscita dipende solo da NOI. Certo ovviamente in certi contesti più difficili, ben lontani dai ricordi degli anni ‘70 dove tutto era più spianato. Oggi il mondo è totalmente diverso e bisogna essere molto attenti a “come gira il mondo”.

Per non annoiarvi in teorie diverse, voglio prendere spunto dalle affermazioni che ogni giorno mi capitano proprio quando andiamo a far conoscere i nostri SERVIZI alle diverse attività. Spesso mi rivolgo a responsabili marketing, altre volte direttamente ai titolari.

Ah! ATTENZIONE, ho proprio detto “far conoscere” e non “proporre”, “offrire”, “vendere” i nostri servizi. Le persone, i clienti, devono INNAMORARSI del nostro prodotto e tutto deve aver inizio dal nostro ENTUSIASMO e non dalla nostra sete di denaro a tutti i costi, che ci fa assumere sorrisi falsi e sguardo da arpie. Il nostro cliente, senza lauree in Programmazione Neuro-Linguistica, inconsciamente se ne accorgerà.

1° ERRORE
Pensare che il passaparola sia l’unica buona pubblicità!
Bene, se ci rivolgiamo al nostro paesotto, questa legge potrebbe essere quasi valida, ma non possiamo scioccamente pensare che il passaparola possa sempre nascere da una scintilla di casualità che poi si diramana contatto per contatto.
Solitamente le persone che ci rispondono in questa maniera, si lasciano con scioltezza seguire da un “NON HO BISOGNO DI PUBBLICITA’ “ affermando tutto ciò con un bel calcio ad una displicina che ormai è ben forte e capace di manovrare le menti delle masse soprattutto nella politica, ovvero il MARKETING. Non voglio in questa sede farne una lezione, ma basta che vi lanci questa frase per poi farvi riflettere e io sarò pronta a rispondervi (ho lasciato i miei contatti sulle cartelline che avete, sono a disposizione per consulenze in campo comunicativo). Pensate alla COCA COLA. Lascia che sia il passaparola a far guidare il suo fatturato, sperando che la concorrenza nonostante non esista ad oggi a quel livello, possa entrare nelle abitudini e gusti dei consumatori?
La stessa COCA COLA, così conosciuta e riconosciuta, ha ancora oggi bisogno di pubblicità secondo voi?
Ecco l’errore più comune è: fare delle scelte ragionando con la propria testa.

2° BUTTARSI INTANTO NEL PROGETTO... POI SI VEDRA’
“C’è una sola buona occasione per fare una prima buona impressione”.
Questa è la regola principale che insegniamo ai nostri commerciali. La prima impressione è quella che trasmettiamo all’inizio, è quell’immagine che i clienti si fanno di noi e che ci “attaccheranno in faccia” per il resto della nostra vita… se e solo se nel tempo non dimostriamo il contrario. Ma pensate che fatica farebbe un “Balotelli” a dimostrare che è in realtà un ragazzo timido e riservato. Nell’attività la nostra immagine non siamo noi titolari che parliamo con i nostri clienti, ma è il nostro BRAND prima di tutto, oltre che il nostro modo di organizzare ad es. la catena distributiva, piuttosto che il nostro personale commerciale, e così via..

3° ERRORE
Pensare di dover sempre dare tutte le energie per acquisire nuovi clienti, rischiando di trascurarne quelli che già ci hanno dimostrato fiducia e che si fidano di noi. Se deludiamo proprio loro, non ci sarà più un’atra occasione per riconquistarli. E poi, già di per sè è meno oneroso mantenere un contatto piuttosto che conquistarne uno nuovo. E’ così per tutti i settori della vita, a partire dall’amore (pensate di dover conquistare una donna che non vi conoscere e far sorridere invece una compagna che si conosce da tempo. sì sa già se le piace essere invitata a cena sul trabocco di San Vito oppure se proporle una pizza e cinema).

Ci sono tantissimi altri errori, elementari che portano a disperdere le energie, il denaro e le risorse speciali che ha ogni singola azienda.

In questa sede però, voglio soffermarmi su due aspetti principali:
1) Prendere consapevolezza del punto in cui ti trovi, in cui si trova oggi la tua azienda e capire cosa ti manca e cosa dovrai fare per “aggiornarti” e parlare il linguaggio che oggi è più conosciuto. Quindi dove oggi è possibile fare business.

2) Farti capire che per VENDERE devi semplicemente FAR COMPRARE. Questo cambia totalmente il modo di comunicare. Non si cerca di convincere nessuno (addio alle pubblicità dichiarative, ai messaggi troppo diretti e stressanti), ma si entra nel mondo del cliente e in maniera leggera ma affine, si fa community, si cerca di far identificare il cliente-consumatore mostrandogli chi sei, cosa fai, perchè lo fai e che che sei sempre presente accanto ai suoi interessi.

Relativamente al punto 1, vi propongo un simpatico testo che in poche righe torna a far ordine nei concetti base del marketing, proprio per farvi capire che non c’è una sola “formula magica” per tutti, ma il risultato è un processo di operazioni e step consequenziali. Una sinergia di mezzi di comunicazione, un percorso da strutturare nel tempo e che basta un solo anello debole che viene rotto nella PIANIFICAZIONE COMUNICATIVA che si perde tutta la logica che ne porta all’obiettivo finale. ESSERE RICONOSCIUTI. 

Definizioni di Marketing

  1. Sei ad una festa e vedi una ragazza molto carina. Ti avvicini e le dici: "Sono un mago a letto!". Questo è DIRECT MARKETING.
  2. Sei ad una festa con un gruppo di amici e vedi una ragazza molto carina. Uno dei tuoi amici le si avvicina e le dice: "Quel tipo è un mago a letto!". Questo è ADVERTISING.
  3. Sei ad una festa e vedi una ragazza molto carina. Ti avvicini e le chiedi il numero di telefono. Il giorno dopo la chiami e le dici: "Sono un mago a letto!". Questo è TELEMARKETING.
  4. Sei ad una festa e vedi una ragazza molto carina. Ti alzi, ti sistemi l'abito, ti avvicini e le versi una coppa di champagne, le apri la porta quando esce, le raccogli la borsa quando le cade, le offri una sigaretta e le dici: "Sono un mago a letto!". Queste sono PUBLIC RELATIONS.
  5. Sei ad una festa e vedi una ragazza molto carina. Lei si avvicina e ti dice: "Tu sei un mago a letto!". Questo è il RICONOSCIMENTO DEL BRAND ... il potere di un marchio.

Autore: START UP Tema: Start Up

" Qualunque cosa tu faccia, falla con stile ;-) "

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