21
Novembre
2016

Corso EMOTIONAL EXPLORATION | HIMALAYA SEGRETA raccontata dal docente Davide Peluzzi

L'esploratore Davide Peluzzi ospite nel programma di Licia Colò ci racconta di ricerche scientifiche, azioni umanitarie ed esplorazioni alla ricerca dello Yeti

Corso EMOTIONAL EXPLORATION | HIMALAYA SEGRETA raccontata dal docente Davide Peluzzi

Esplorazione nella Valle Nascosta, la valle della Rolwaling

Gli Sherpa rappresentano la popolazione che ha maggiormente evoluto molteplici adattamenti fisiologici e genetici, a causa delle durissime condizione di vita e stress ambientali a cui è sottoposta da millenni. Adattamenti che permettono al popolo sherpa di vivere negli ambienti duri ed estremi come quelli della valle Nascosta, la valle della Rolwaling. 

Ad interessarsi degli Studi e delle Ricerche condotte dall’ EXPLORA NUNAAT International è questa volta il programma televisivo IL MONDO INSIEME di Licia Colò, trasmesso in diretta su TV2000 (SKY 140 - DTT canale28 - TivùSat18).

Ospite della puntata del 13 novembre 2016, DAVIDE PELUZZI, presidente dell’EXPLORA (ricercatore ed esploratore italiano, docente del corso EMOTIONAL EXPLORATION prodotto da JSCHOOL) che da anni studia le popolazioni sherpa, tra ricerche scientifiche, azioni umanitarie ed esplorazioni verso i grandi ambienti estremi e i segreti dell’Himalaya ancora nascosta.. alla ricerca della Grande Scimmia, lo Yeti.

 Corso di EMOTIONAL EXPLORATION Davide Peluzzi

Riportiamo in forma testuale l'intervista di Licia Colò a Davide Peluzzi (docente del corso di EMOTIONAL EXPLORATION) nel programma TV IL MONDO INSIEME. 

Licia Colò: Quante volte abbiamo sentito parlare del popolo sherpa soprattutto quando parliamo di spedizioni alpinistiche, perché sono quegli uomini forti che riescono ad arrampicarsi sulle cime più alte portando anche dei pesi notevoli. Ma degli Sherpa, oltre a questo conosciamo molto poco. E’ qui per farci partecipe delle sue scoperte il Ricercatore ed Alpinista DAVIDE PELUZZI.

* * *

Licia Colò: Molte volte quando parliamo degli sherpa diciamo “si sono quelli che fanno i portatori”, ma gli sherpa sono molto di più e tu lo sai meglio di qualsiasi altro molto probabilmente.

Davide Peluzzi: Assolutamente sì, gli sherpa sono un grande popolo che per varie dinamiche naturali si è stabilito in Himalaya. Forse è l’unico popolo al mondo che riesce a superare determinate difficoltà in alta quota, quindi in rapporto con l’ossigeno. Sono così speciali che oltre i 6.000, 7.000, 8.000 metri vengono definiti eroi.

Licia Colò: E’ vero che hai fatto delle ricerche che dimostrano che il DNA degli Sherpa è un DNA diverso rispetto a quello degli altri perché è come se questo isolamento per migliaia di anni li abbia resi davvero speciali? Una sorta di super-uomini?

Davide Peluzzi: “Sì sono dei superuomini sotto molti aspetti. Questa ricerca è stata fatta proprio da noi dell’EXPLORA in collaborazione con il BiGeA di Bologna, l’ALMA MATER e in particolar modo con la prof.ssa Donata Luiselli. Da anni stiamo studiando il “perché gli sherpa sono così adattati all’alta quota”. Non a caso ci siamo recati nella valle del Rolwaling. Non a caso Rolwaling è una parola tibetana che significa “la valle nascosta”. Stiamo parlando del Tibet, degli Sherpa, di un’etnia tibetana mongola che ha una particolarità: la loro cultura è esclusivamente orale. Non hanno libri. la preziosità di questo luogo è la Valle del buddismo tantrico, è la Valle dov’è nata la Dea Madre arcaica, cioè la madre dell’Everest. Everest è un termine prettamente commerciale, europeo, occidentale… il vero nome è Chumulunga, Sagarmatha (dea madre).

Licia Colò: I bambini a scuola quindi come studiano se non hanno libri?

Davide Peluzzi: Fondamentale è la presenza del Tempio Buddista e dei monaci. I Monaci hanno un ruolo importante come in tutte le culture, la religiosità. Ma ancor di più in Himalaya. Quindi i bambini studiano attraverso delle scuole gestite da monaci.

Licia Colò: mi dicevi prima dietro le quinte che hai un carissimo amico considerato “eroe”, uno sherpa che ti è venuto anche a trovare.

Davide Peluzzi: “sì, lui si chiama Phurba Tenjing Sherpa che proprio l’anno scorso l’abbiamo ospitato insieme a Mingma Sherpa, che hanno un ruolo molto importante. Phurba Tenjing Sherpa è stato premiato ad Hong Kong come uno dei sette eroi dell’Everest. Quest’anno hanno riaperto l’Everest mettendo scale, corde fisse, prima che tutti gli alpinisti del mondo possano un giorno tornare.

Licia Colò: Oggi puoi portare a noi la Prova che lo Yeti esiste. Ma chi è lo Yeti.

Davide Peluzzi: il discorso è semplice e complesso allo stesso tempo. Come viene spiegato dagli stessi monaci, lo Yeti fa parte degli animali totemici, cioè quegli animali che hanno un ruolo fondamentale nella loro millenaria cultura. Lo Yeti, definito dal nostro amico Dorje Sherpa, non è null’altro che una Grande Scimmia. Di fatti le nostre immagini, i nostri studi e le nostre documentazioni sono legate al Gigantopithecus, una grande scimmia che pesava 300 kg alta quasi 3 mt estinta migliaia di anni fa proprio nel sud-est asiatico e sono stati trovati dei resti tra cui dei molari molto grandi conservati all’IPSIA dal prof. Frank con cui noi collaboriamo tramite il prof. Venanzi

Licia Colò: il Gigantopithecus però non è lo Yeti. Lo Yeti chi dovrebbe essere?

Davide Peluzzi: Nelle foreste verticali, in particolar modo nella zona del Gaurishankar, esistono delle grandi scimmie come le Scimmie Rosse o le Scimmie Bianche che sono scimmie antropomorfe, quindi hanno caratteristiche molto simili a quelle umane. Dorje Sherpa ci ha descritto più volte nei versi e nelle gestualità lo Yeti. Noi abbiamo anche trovato impronte, le abbiamo fotografate… esistono quindi queste scimmie dalle caratteristiche umanoidi, chiamate scimmie bianche, che sono leggermente più grandi perché si stabilite in una fascia della foresta verticale del Gaurishankar, tra i 3.000 e i 4.000 mt

Licia Colò: Tu un giorno in una delle tue spedizioni hai visto lo Yeti. Ma come fa a sopravvivere una grande scimmia sulla neve a quelle temperature, a quelle altezze? Di cosa si nutre?

Davide Peluzzi: Dobbiamo pensare che il macro cosmo Himalayano non è fatto soltanto delle alte vette, ma pensiamo alla stessa valle del Rolwaling che parte da una quota di 920 mt e arriva fino al Gaurishakar (7.180 mt). Quindi abbiamo una sezione del mondo completa. Loro vivono di tutti gli alimenti di cui si nutrono le grandi scimmie. Le foreste arrivano fino al limite dei 4.000 mt, quindi come ripeteva il nostro amico Dorje Sherpa “sbagliate il luogo dove cercarle, non dovete cercarle sulle vette, ma bensì nelle foreste”

Licia Colò: Ma dimmi del tuo incontro, quando l’hai visto?

Davide Peluzzi: Nel 2013 ho avuto questo incontrato, vedendo prima di tutto un’orma ben specifica e poi incontrando delle grandi scimmie bianche lungo la foresta, dopo il villaggio di Beding.

Licia Colò: Ma a che distanza?

Davide Peluzzi: A circa 40/50 mt di distanza tra gli alberi delle foreste.

Questa che vediamo è un’orma. Mi trovavo alla discesa del Ghiacciaio Ripimo, sotto una montagna che si chiama Kang Nakugo e siamo sulla morena. La morena è fatta di detriti litici che sono sabbie e rocce. Lì siamo proprio sulla sabbia. E’ un’impronta molto labile, nel senso che nel giro di un giorno o due va via. Quest’impronta era una di una serie di impronte e.. io fotografai immediatamente e dissi “che scherzo che mi hanno fatto”. Mi guardai intorno e c’era il nulla, praticamente.

Grazie all’agenzia di comunicazione JMOTION che ha rielaborato l’impronta in 3D abbiamo potuto verificare che l’impronta fotografata nel 2013 è molto simile all’impronta di Shinpton del 1951. La cosa incredibile è aver scoperto essere la classica impronta di una grande scimmia, di un gorilla.

Licia Colò: Nonostante molti sostengono che lo Yeti si sia istinto, quest’impronta è del 2013 e le persone, gli sherpa che hai incontrato tu dicono il contrario.

Davide Peluzzi: Noi non facciamo turismo, noi ci rechiamo nei luoghi meno esplorati come la Rolwaling, la nuova frontiera dell’alpinismo e della ricerca, della comprensione anche dell’espansione dei ghiacciai in relazione all’era glaciale. Siamo in una situazione completamente nuova, una nuova frontiera.

in foto: Davide Peluzzi negli studi di TV 2000 - Programma "Il Mondo Insieme" di Licia Colò

Corso di Emotional Exploration - info e programma

Autore: Lidia | DIRECTOR JMOTION Tema: Corsi, Jmotion

" Qualunque cosa tu faccia, falla con stile ;-) "

Lidia Di Blasio - Direzione JMOTION

Lidia | DIRECTOR JMOTION

Lidia ricopre il ruolo di DIREZIONE dell'Agenzia di Comunicazione e Produzione JMOTION. Ha all'attivo più di 15 anni di esperienza nel campo della Comunicazione, è laureata in Scienze della Comunicazione nel ramo "Pubblicità Marketing e Comunicazione Aziendale". E' una Presentatrice Professionista e attualmente ha acquisito importanti capacità nell'Editing Video e nello Sviluppo e Ideazione di Produzioni Cinematografiche.

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